Charlotte Gainsbourg e i collant: dal velato nero di Roma ai pois di Cannes, i suoi look migliori
Alla Festa del Cinema di Roma con gonna di pizzo e collant velatissimi Saint Laurent, a Cannes con i pois, agli show di Vaccarello col velato nero: i look in collant di Charlotte Gainsbourg.

Sabato 24 ottobre 2026, alla Festa del Cinema di Roma, Charlotte Gainsbourg è arrivata sul red carpet di «Riverrun», il film di Philippe Parreno in cui recita con Vicky Krieps, con una gonna di pizzo nero, un bomber color cammello e, sotto, un paio di collant neri così sottili da sembrare un'ombra. Su Sky TG24 Vittoria Romagnuolo le ha dato 8 per «gonna di pizzo, collant velatissimi con sandali vertiginosi e il tocco di colore dell'arancione della pochette e della giacca dal sapore sportivo». Il look è Saint Laurent; i collant non sono creditati.
Non è una scelta isolata. Da quando è uno dei volti della maison di Anthony Vaccarello, Charlotte Gainsbourg porta il collant ai festival e alle sfilate con una costanza rara: quasi sempre nero, quasi sempre velato, a volte a pois. Abbiamo ripercorso i suoi look migliori in collant, dal 2019 a Roma, con come rifarli.
Una nota sulle fonti: dove citiamo una testata, la descrizione è sua. Colore e denari dei collant, quando nessuno li scrive, sono una nostra lettura delle foto Getty.
Roma 2026: pizzo nero e un velato quasi invisibile
Nelle foto di Ernesto Ruscio per Getty il look si legge bene: gonna a tubino di pizzo nero appena sotto il ginocchio, bomber color cammello aperto su un top scuro, pochette di raso arancione tenuta in mano come un libro e sandali neri a cinturini sottili. I collant sono il velato più leggero che esista: la pelle si vede quasi tutta, il nero si nota solo sulle caviglie e attraverso il pizzo. A nostra lettura, intorno ai 10 denari.
È la formula che abbiamo raccontato nel pezzo sul collant nero velato che torna: velato nero e scarpa sottile, qui con un pezzo sportivo sopra per togliere solennità. Nella stessa edizione della Festa, Benedetta Porcaroli aveva scelto il grigio.
Una storia lunga con Saint Laurent
Charlotte Gainsbourg siede in prima fila da Saint Laurent dal debutto di Vaccarello: già nel settembre 2017 Dazed scriveva che lavorando con lui era «diventata un volto del brand». Il collant nero velato con la décolleté a punta è una delle firme della maison sotto Vaccarello, e lei è forse chi lo porta con più naturalezza: con lo stesso gesto con cui altre attrici mettono un paio di jeans.
I suoi look migliori in collant
Cannes 2019: i pois per «Lux Æterna»
Il 18 maggio 2019 era a Cannes per «Lux Æterna», il mediometraggio di Gaspar Noé prodotto da Saint Laurent con Vaccarello tra i produttori, in cui recita con Béatrice Dalle. Paris Match lo ha ricordato cinque anni dopo: «chemisier noir transparent, mini short en cuir et collants à pois», camicetta nera trasparente, mini short di pelle e collant a pois. Nelle foto i pois sono piccoli e fitti su un velato nero, con décolleté nere a punta. È il look più giocoso della lista, e il più facile da copiare: il pois minuto, su un fondo velato, resta discreto. Altre idee nel nostro pezzo sui collant a pois.
Cannes 2024: pizzo trasparente sopra il velato
Per la prima di «Emilia Pérez» di Jacques Audiard, il 18 maggio 2024, è salita sui gradini del Palais accanto a Vaccarello con, scrive Paris Match, «une mini robe de dentelle noire transparente, portée sur un shorty», un mini abito di pizzo nero trasparente sopra uno shorty, con décolleté a punta con catenella di strass e i Wayfarer di Ray-Ban. Paris Match non parla di calze, ma nelle foto le gambe sono velate di nero fino alle scarpe: pizzo sopra, velato sotto, tutto nello stesso nero.
Parigi, settembre 2025: trench e shorts di raso
Alla sfilata Saint Laurent primavera/estate 2026, il 29 settembre 2025, le foto di Pascal Le Segretain la mostrano con un trench color cammello aperto su una blusa con fiocco e shorts di raso verde scuro, collant neri velati e sandali con il cinturino alla caviglia. È il modo più parigino di portare gli shorts d'autunno: il velato nero allunga la gamba e tiene insieme trench e raso.
Parigi, marzo 2026: trench nero e décolleté bianche
Sei mesi dopo, il 3 marzo 2026, alla sfilata autunno/inverno 2026-2027, ha cambiato colore ma non formula: trench nero lucido, polsini di camicia bianca che spuntano dalle maniche, collant neri velati e décolleté bianche a punta. La scarpa chiara su un collant scuro è il dettaglio che non ti aspetti, e funziona perché è l'unico punto di luce sotto il ginocchio.
Cannes 2026: due look, due giorni
Al Festival di Cannes di maggio ha portato il collant due sere di fila. Il 18 maggio, alla proiezione di «Fjord» di Cristian Mungiu, ha scelto, scrive Le Tribunal du Net, un completo dalla sfilata Saint Laurent primavera/estate 2025: giacca strutturata di broccato, top color senape e minigonna bordata di pizzo. Sotto, nelle foto, collant neri velati e sandali neri a cinturini.
Il giorno dopo, al photocall di «L'affaire Marie-Claire», un completo Saint Laurent di Vaccarello con mini short di maglia a costine coordinato alla giacca e stivali di pelle sotto il ginocchio; Elle nota che «des collants fins», collant sottili, davano alla silhouette una «dimension graphique». È la prova che il velato funziona anche di giorno, con lo stivale.
Come rifare i suoi look
- Il velato più sottile per la sera. A Roma il collant si vede appena: per lo stesso effetto si sta intorno ai 10 denari, con un sandalo sottile. La nostra guida ai denari spiega fin dove la pelle resta visibile.
- Il velato nero con trench e shorts. Per i look delle sfilate, tra 15 e 20 denari: un nero più netto che regge il confronto con un trench o una giacca strutturata.
- Un pezzo sportivo sopra il pizzo. Bomber, trench, giacca maschile: il suo trucco è non vestirsi mai «da gala» dalla testa ai piedi.
- Una sola fantasia, piccola. I pois di Cannes 2019 sono minuti e su fondo velato: restano eleganti anche con una camicetta trasparente.
- La scarpa chiara è concessa. Con il collant nero, una décolleté bianca o color carne diventa il dettaglio del look, non un errore.
Nessuno dei suoi collant è creditato: nel riquadro trovi paia simili scelte da noi, con i prezzi letti sui siti il 28 ottobre 2026 (Wolford Individual 10 a 38 €, Oroblù Veil Dots 30 a 16,50 €).
Le foto
Le immagini di questa pagina sono incorporamenti ufficiali di Getty Images con il loro credito: restano sui server di Getty. Le descrizioni dei collant sono una nostra lettura delle foto, salvo dove citiamo una fonte. La foto nel cerchio della copertina è di Harald Krichel (Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0), scattata alla Berlinale 2022.
Domande frequenti
Che collant portava Charlotte Gainsbourg alla Festa del Cinema di Roma?
Collant neri velatissimi, con una gonna a tubino di pizzo nero, sandali neri con cinturini, un bomber color cammello e una pochette arancione, alla proiezione di «Riverrun» del 24 ottobre 2026. Sky TG24 attribuisce il look a Saint Laurent; la marca dei collant non è stata indicata. Nelle foto Getty la pelle si vede quasi del tutto: a nostra lettura, intorno ai 10 denari.
Perché Charlotte Gainsbourg veste spesso Saint Laurent?
Dal debutto di Anthony Vaccarello come direttore creativo, nel 2016, è uno dei volti della maison: Dazed lo scriveva già nel settembre 2017. Siede in prima fila alle sfilate e porta Saint Laurent ai festival, da Cannes a Roma. Il velato nero con la décolleté a punta è una firma di Vaccarello, ed è anche il collant che lei indossa più spesso.
Quanti denari per copiare i collant di Charlotte Gainsbourg?
Per il look di Roma, il più sottile possibile: 8–10 denari, con la pelle che si vede. Per i look con trench e shorts, tra 15 e 20 denari, un velato nero più netto. La scala completa è nella nostra guida ai denari.



