Fendi primavera/estate 2027: il gambaletto a rete con il sandalo gioiello e il calzino a coste con il tacco
Nella scatola di specchi di via Solari, Maria Grazia Chiuri porta la lingerie alla luce e veste le gambe in due modi: gambaletti a rete con i sandali gioiello, calzini neri a coste con il tacco.

Mercoledì 23 settembre 2026, alle 14, nella sede di via Solari 35 a Milano, Fendi ha presentato la collezione primavera/estate 2027, la seconda sfilata di Maria Grazia Chiuri per la maison. La passerella era una scatola di specchi: le modelle camminavano dentro e i riflessi moltiplicavano i vestiti e il pubblico. In una collezione costruita sulla lingerie, le gambe sono vestite in oltre trenta delle 70 uscite documentate dalla galleria ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, e sempre in due modi: il gambaletto a rete o velato con il sandalo gioiello, il calzino nero a coste con il tacco. Le abbiamo guardate una per una, nell'ordine in cui sono sfilate.
La collezione: la lingerie esce allo scoperto
Il punto di partenza è un verso di E. E. Cummings, «I like my body when it is with you», riportato da Sky TG24, e un'immagine televisiva: Raffaella Carrà e Adriano Celentano nello studio a specchi di Milleluci, nel 1974. Lo spazio, scrive Mediaset Infinity, era una «passerella allestita di specchi, ispirata al lavoro di Luciano Fabro Cubo»; per W Magazine le modelle «sfilavano dentro una scatola di specchi semitrasparente», con i riflessi che «si moltiplicavano sulle superfici e si mescolavano a quelli del pubblico».
Dentro, la biancheria era il vestito. «Reggiseni bordati di pizzo compaiono sotto gilet sartoriali e abiti scollati, i boxer diventano shorts e le sottovesti si trasformano in veri abiti», scrive Wondernet. Chiuri, citata da Mediaset Infinity, ha descritto la lingerie come «tra le cose che indossiamo, quella più vicina al nostro corpo», e ha spiegato così la scelta di Carrà: «oltre ad avere un grande senso della moda, aveva una grande percezione del suo corpo». A 10 Magazine ha detto che «la moda è plasmata dal corpo» e che «per me Fendi è questa leggerezza».
Sulle gambe, la cronaca più attenta è quella di Moda & Motori Magazine: «I gambaletti a vista accompagnano la lingerie sotto soprabiti morbidi», e «il gambaletto è un dettaglio particolarmente efficace da osservare. Interrompe la continuità della gamba e rende evidente una scelta che spesso resta nascosta sotto i pantaloni». Mediaset Infinity annota «gambaletti velati» e «sandali con calzino»; W Magazine, descrivendo il completo di reggiseno e boxer di seta color pistacchio, elenca «calzini al ginocchio a rete, e sandali infradito gioiello, perché no?».
Il gambaletto a rete con il sandalo gioiello
La formula è la stessa per tutta la prima parte della sfilata: un capo da lingerie sopra, un gambaletto sotto, un sandalo gioiello ai piedi. Il gambaletto a rete nera compare sotto il completo di boxer di seta verde menta con il reggiseno, portato con un soprabito nero, e sotto una sottoveste color crema orlata di pizzo. Torna con un body nero corto, a gambe nude fino al ginocchio, e con una giacca di pelliccia verde scuro aperta su una sottoveste. Sotto un abito lungo lavorato a rombi, cammello e nero, è di nuovo a rete.

Il gambaletto a rete con il sandalo gioiello: sotto il completo di boxer di seta verde menta e sotto la sottoveste color crema.
La versione velata segue la stessa logica. Un completo di reggiseno e boxer rosa, con il cardigan, è portato con gambaletti velati neri e sandali; una giacca di pelliccia gialla con il reggiseno, poco dopo, con gli stessi gambaletti. Più avanti un top di chiffon giallo con gli shorts neri e una giacca di pelliccia nera su una sottoveste chiudono allo stesso modo: velato nero fino al ginocchio, sandalo aperto. Il bordo del gambaletto resta sempre in vista, qualche centimetro sotto il ginocchio.

Il gambaletto velato: con il completo di boxer rosa e con il top di chiffon giallo e gli shorts neri.

La rete sotto il body nero e sotto la pelliccia verde: le gambe restano nude dal ginocchio in su.
Il calzino nero a coste con il tacco
La seconda regola attraversa tutta la sfilata, dalla prima uscita all'ultima. Un calzino nero a coste, alla caviglia, entra in un sandalo allacciato con il tacco a spillo, spesso stampato leopardo, oppure in una décolleté a punta con le borchie. Si apre così: un top bianco con gli shorts neri orlati di pizzo e, ai piedi, calzini neri e sandali leopardati allacciati sulla caviglia. La sottoveste nude, la sottoveste color ruggine, l'abito nero con lo spacco, l'abito di maglia nera: tutti chiudono con il calzino e il tacco leopardato.

Il calzino nero a coste con il sandalo allacciato leopardato: nella prima uscita e con l'abito nero con lo spacco.
Nella seconda metà la scarpa cambia e la calza no: i pantaloni di pizzo trasparente con i motivi a zig-zag e l'abito nero con le borchie sono portati con calzini neri e décolleté nere a punta, la tomaia bordata di borchie. Anche gli abiti di seta bianchi e neri con le frange, la giacca di pelle sulla gonna di lamé, il body di pizzo nero e gli shorts di pelle finiscono allo stesso modo. Il calzino compare pure nelle uscite maschili, con le derby e con le sneakers.

Il calzino a coste con la décolleté a punta: sotto i pantaloni di pizzo trasparente e sotto l'abito nero con le borchie.
La rete sotto il pizzo
C'è una terza versione, meno evidente: la rete che copre tutta la gamba sotto gli abiti trasparenti. Un abito di pizzo nero lungo, aperto sul davanti, lascia vedere la gamba a rete fino al sandalo gioiello; lo stesso sotto un abito di pizzo a fiori su fondo scuro e sotto una sottoveste di chiffon color ruggine. Qui la calza non interrompe la gamba, come fa il gambaletto: la raddoppia, trasparenza sopra trasparenza.

La rete sotto il pizzo: con l'abito di pizzo nero lungo e con l'abito di pizzo trasparente.

Il gambaletto a rete sotto l'abito a rombi e il gambaletto velato con la pelliccia nera, sempre con il sandalo.
Con i jeans e con i pantaloni la regola si interrompe: il piede resta nudo nel sandalo basso, o entra nella sneaker con il calzino. Il gambaletto sta con la lingerie, con le sottovesti e con gli abiti corti; il calzino a coste con tutto il resto.
Come leggere queste gambe adesso
Tre abbinamenti della sfilata si possono rifare subito. Il primo è il gambaletto a rete nera con un sandalo e una gonna corta o degli shorts di seta: il bordo deve restare in vista sotto il ginocchio. Il secondo è il calzino nero a coste dentro una décolleté a punta o un sandalo con il tacco, con un abito al polpaccio o con i pantaloni a sigaretta. Il terzo è il gambaletto velato, da 15 o 20 denari, con gli shorts: la versione più facile da portare di giorno. Per i denari, la nostra guida spiega cosa cambia. Il contesto della settimana è nel resoconto della Milano Fashion Week; il calzino velato con il sandalo gioiello di Dolce&Gabbana e il collant come seconda pelle di Elisabetta Franchi sono le altre due risposte di Milano alla stessa domanda.
Le foto
Le immagini di questo articolo sono quelle della galleria ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, 71 fotografie nell'ordine della sfilata, l'ultima è il saluto di Maria Grazia Chiuri. Il link alla galleria completa è qui sotto.
Foto: Camera Nazionale della Moda Italiana, galleria ufficiale della sfilata Fendi primavera/estate 2027.


