Elisabetta Franchi primavera/estate 2027: il collant come seconda pelle, dal Giaguarino al rosso
Nello showroom The Hub il collant è il manifesto: calzamaglie micro-maculate fino al piede, velati neri con sandali e stivali, collant rossi con la décolleté in tinta. Uscita per uscita.

Venerdì 25 settembre 2026, nello showroom The Hub di Milano, Elisabetta Franchi ha presentato la collezione primavera/estate 2027. È la sfilata della settimana in cui le calze contano di più, perché non sono un accessorio: un tessuto che ricorda un collant è il materiale con cui sono fatti abiti, gonne, top e guanti. E sulle gambe, in 15 delle 44 uscite documentate dalla galleria ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, compaiono tre cose precise: una calzamaglia micro-maculata che arriva fino al piede, il velato nero e il collant rosso. Le abbiamo guardate una per una, nell'ordine in cui sono sfilate.
Il manifesto: un tessuto che ricorda un collant 80 denari
Le note ufficiali della maison lo dicono senza giri di parole: «Il collant diventa abito, gonna, top e guanto. Una superficie che aderisce alla figura e ne segue le linee». La sensualità, scrive la casa, «emerge dal contrasto. Coperto e scoperto, opaco e trasparente, costruito e aderente». MF Fashion parla di «uno speciale tessuto, che ricorda un collant 80 denari, che si fa manifesto della collezione», e Grazia, nel suo best of della settimana, è ancora più netta: «Protagonista assoluto è il collant, in un effetto seconda pelle».
La stilista ha spiegato la regola a MF Fashion con una frase sola: «La trasparenza è un'arma diabolica», e «bisogna saperla dosare», perché il consiglio è «non esagerare: per lasciare spazio all'immaginazione, più che rivelare tutto». Il Fatto Quotidiano legge la collezione come un'inversione: «il corpo viene ridefinito dall'uso inedito del collant, trasformato da accessorio a capospalla (abito, gonna, top e persino guanto)». La palette, secondo le note ufficiali, «parte da cammello, tabacco e nero. Nude e rosa si mescolano al Red Velvet, intenso e deciso».
Il Giaguarino, dalla testa al piede
La sfilata si apre proprio così. Una giacca sagomata e una calzamaglia nello stesso micro-animalier su fondo nude, con i guanti in tinta, e ai piedi un sandalo infradito: la calza copre il piede e il listino passa tra le dita, sopra la stampa. È il motivo che la stampa ha ribattezzato Giaguarino. «Franchi, animalista convinta, inventa il "Giaguarino", un motivo animalier che sembra un tatuaggio sottile sull'organza da calza», scrive Il Fatto Quotidiano. Per MF Fashion è «un micro-pattern maculato che sembra fondersi con la pelle»; per Life&People è «il classico motivo animalier» che «diminuisce le sue dimensioni diventando raffinato micro-jaguar».

Il Giaguarino dalla testa al piede: con la giacca sagomata in tinta e, più avanti, con il blazer cammello, sempre nel sandalo infradito.
La stessa calzamaglia torna sotto un bustino con la gonna, sotto una gonna di maxi paillettes dorate, sotto un top velato con il collo alto. A metà sfilata cambia registro e scende sotto i capi da giorno: una gonna di camoscio tabacco con il giaccone, e una décolleté marrone; un tailleur grigio con il top a fascia, e di nuovo il sandalo infradito. Verso la fine chiude un blazer cammello. In tutto, il micro-animalier sulle gambe compare sette volte.

Con il bustino e con la gonna di maxi paillettes dorate: la calza resta uguale, cambia tutto il resto.
Life&People descrive il capo come una «calzamaglia attillatissima che copre la gamba fino al piede come fosse un calzino». Il Fatto Quotidiano, nel suo pezzo sulle scarpe della settimana, aggiunge l'abbinamento: «Elisabetta Franchi propone una mule con listino leopardato sul collo del piede, ripreso nello styling da una versione minimalista abbinata a contrasto con un leggings maculato».

Sotto il tailleur grigio e sotto la gonna di camoscio tabacco: il Giaguarino con i capi da giorno.
Il velato nero, con il sandalo e con lo stivale
La seconda famiglia è il nero. All'inizio un blazer corto con il reggiseno è portato con leggings velati neri arricciati fino al piede, guanti lunghi e scarpe nere. Poco dopo un top velato con il collo alto e una gonna di pelle nera scendono su calze velate nere infilate in stivali di pelle al ginocchio. Un bomber di pelle, aperto sulla lingerie, è portato con leggings velati neri che coprono il piede, dentro il sandalo infradito. Sotto una gonna di frange nere la gamba resta velata di nero fino alla caviglia.

Il velato nero fino al piede, con il bomber di pelle e con il body dalla scollatura a cuore e i guanti lunghi.
Nell'ultima parte il nero diventa più classico: un blazer di vernice con gli occhiali scuri e guanti neri è portato con collant neri e décolleté nere a punta, l'unica uscita in cui la gamba velata entra in una scarpa chiusa. Subito dopo un body nero con la scollatura a cuore e i guanti lunghi lascia le gambe velate di nero fino al sandalo infradito.

Il velato nero con gli stivali di pelle al ginocchio e con il blazer di vernice e la décolleté a punta.
Il rosso sulle gambe
Il Red Velvet, il rosso della stagione, arriva sulle gambe in due uscite che si seguono da vicino. Un abito avorio drappeggiato con lo spacco lascia uscire una gamba in collant rosso velato, chiusa da una décolleté rossa. Poco dopo un abito nude arricciato, con le maniche velate, è portato con collant rossi e la stessa décolleté rossa. Intorno, il rosso è dappertutto: guanti lunghi rossi con il tailleur rosa cipria, un abito di jersey rosso arricciato con il collo alto, blazer e trench di pelle rossa, paillettes rosse, stivali rossi. Life&People parla di un «red velvet che accende non solo gli abiti ma l'intera atmosfera in passerella».

I collant rossi con la décolleté rossa: sotto l'abito avorio con lo spacco e sotto l'abito nude arricciato.
Le braccia come le gambe
Il tessuto da collant non resta sotto la vita. Le maniche micro-maculate su fondo nude accompagnano un bustino e una gonna nera, e si prolungano nei guanti; Life&People le chiama «velati ad effetto calza, versione scaldamuscoli da braccio». I guanti lunghi, neri o rossi, chiudono molte uscite, e Il Fatto Quotidiano nota «un punto di rosa pelle accostato al rosso lacca dei cristalli sui guanti». È lo stesso principio della gamba: la pelle coperta da un velo, con un colore che la cambia.

Il velato nero arricciato con il blazer corto e i guanti lunghi, e la gamba velata sotto la gonna di frange nere.
Come leggere queste gambe adesso
Tre abbinamenti della sfilata si possono rifare subito, con i denari dell'autunno. Il primo è il collant rosso velato con una scarpa dello stesso rosso: in passerella funziona sotto abiti chiari e semplici, avorio o nude. Il secondo è il velato nero dentro uno stivale al ginocchio, con una gonna di pelle o una minigonna: la calza si vede solo tra l'orlo e il gambale. Il terzo è un micro-animalier velato sotto una gonna di un colore pieno, grigio o tabacco, con una scarpa semplice. Per la densità, la nostra guida ai denari spiega cosa cambia tra un velato e un 80 denari. Il contesto della settimana è nel nostro resoconto della Milano Fashion Week, e la risposta opposta di Dolce&Gabbana, il calzino velato con il sandalo gioiello, è qui.
Le foto
Le immagini di questo articolo sono quelle della galleria ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, 44 fotografie nell'ordine della sfilata. Il link alla galleria completa è qui sotto.
Foto: Camera Nazionale della Moda Italiana, galleria ufficiale della sfilata Elisabetta Franchi primavera/estate 2027.


