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NovitàCollant rossi: come abbinarli senza sbagliare (colori, scarpe, occasioni)

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Come non smagliare i collant: 10 accorgimenti che funzionano

Dalla taglia al lavaggio, da come si infilano a come si conservano: dieci accorgimenti concreti per far durare i collant, più un vero o falso sui rimedi della nonna, dal congelatore allo smalto.

Pubblicato il 9 min di lettura

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Illustrazione: gambe con collant neri, una smagliatura chiara sulla gamba destra e décolleté nere, con la foto dei collant velati neri di Elisabetta Franchi primavera/estate 2027

Un collant si smaglia quando una maglia si rompe e le maglie accanto, non più trattenute, si sfilano in verticale: quella riga chiara che corre lungo la gamba è la smagliatura. Quasi sempre la maglia la rompiamo noi, con un'unghia, un anello, il bordo di una scarpa, un lavaggio sbagliato. La buona notizia è che la maggior parte delle smagliature si può evitare con dieci abitudini, nessuna delle quali costa qualcosa.

Cosa vuol dire collant smagliato?

Un collant smagliato è un collant con una smagliatura: la riga verticale che resta quando una maglia si rompe e quelle sopra e sotto si sfilano. In inglese si dice ladder nel Regno Unito, per la forma di scala che lasciano i fili orizzontali rimasti, e run negli Stati Uniti. Il passo prima è il filo tirato, in inglese snag: una maglia agganciata ma non ancora rotta. Preso in tempo, il filo tirato si può far rientrare nella maglia; quando la maglia si rompe, diventa una smagliatura.

1. La taglia giusta

Un collant troppo piccolo è un collant teso: ogni maglia lavora al limite e basta un niente per romperla. Le taglie si scelgono con altezza e peso, e ogni marca ha la sua tabella; in caso di dubbio tra due taglie, conviene la più grande, come consiglia anche Snag, che produce collant per tutte le taglie: «se sei tra due taglie, scegli quella sopra». Nel glossario trovi come si leggono le tabelle.

2. Unghie limate, anelli via

Le unghie delle mani agganciano il collant mentre lo infili, quelle dei piedi lo bucano dalla punta. Limarle, non solo tagliarle, elimina gli spigoli. Anelli, bracciali e orologi vanno tolti prima: il rivenditore specializzato The Tight Spot, nelle istruzioni di cura per i collant Wolford, raccomanda di «assicurarsi che i gioielli siano stati tolti prima di maneggiarli, per evitare strappi».

3. Mani e gambe idratate, ma asciutte

La pelle secca ha piccole asperità che catturano il filo; una crema sulle mani e sulle gambe, lasciata assorbire, rende tutto più scorrevole. Snag suggerisce di «idratare piedi e gambe prima di indossarli». Attenzione a non infilare il collant con la crema ancora umida: il filo si impregna e si macchia.

4. Arrotolarli, non tirarli

È il gesto che fa più differenza. Si arrotola il collant dalla fascia fino alla punta, come una ciambella, si infila il piede, si sistema il tallone e si srotola su per la gamba, un po' per volta, con i palmi e non con le dita. Poi l'altra gamba. Solo alla fine si porta la fascia in vita. Tirare dalla fascia per sistemare tutto in una volta è il modo più sicuro per aprire una maglia. Le istruzioni Wolford riportate da The Tight Spot dicono lo stesso: «arrotolare i collant lentamente dal piede verso l'alto».

5. Controllare le scarpe

L'interno di una scarpa può avere una cucitura dura, un chiodo del tacco scoperto, un bordo di pelle secca: tutte cose che grattano il collant a ogni passo. Una passata con la mano dentro la scarpa, prima di metterla, trova il problema. Lo stesso vale per il tallone rotto di una décolleté e per le cerniere degli stivaletti: il velato dentro lo stivaletto si smaglia proprio sul bordo.

6. Occhio a dove ti siedi e cosa porti

Sedie di vimini, panche di legno grezzo, bordi di tavoli, borse con borchie o chiusure con il velcro, il gancio di una cintura: la lista delle cose che agganciano un collant è lunga. Non si tratta di vivere nella paura, ma di sapere che una borsa appoggiata sulle ginocchia o un bordo di sedia sono i punti in cui le smagliature nascono.

7. Lavarli nel modo giusto

Il lavaggio sbagliato indebolisce l'elastan e il collant si smaglia più facilmente la volta dopo. Le regole sono poche e condivise dai produttori. Wolford, secondo The Tight Spot, consiglia il lavaggio a mano «in acqua tiepida con un detersivo delicato» oppure la lavatrice «in un sacchetto per lingerie, a una temperatura non superiore a 30 °C»; Snag suggerisce «un lavaggio a 30 °C con colori simili, in un sacchetto o in una federa». Le etichette di Calzedonia e Oroblù sui collant termici indicano «lavaggio a mano, temperatura massima 40 °C», senza candeggina e senza asciugatrice. In sintesi: a mano o nel sacchetto, acqua tiepida, detersivo delicato, niente ammorbidente, che lascia un film sul filo.

8. Asciugarli senza calore

Mai in asciugatrice: il calore cuoce l'elastan. Wolford, sempre secondo The Tight Spot, avverte che nell'asciugatrice i collant «si restringono e possono strapparsi», e che il calore «danneggia i filati» e ne riduce la vita. Si strizzano con delicatezza dentro un asciugamano e si stendono o si appendono, lontano dai termosifoni e dal sole diretto. Snag: «usare qualsiasi forma di calore può davvero degradare l'elasticità».

9. Conservarli separati

Un cassetto in cui i collant stanno sfusi è un cassetto in cui si agganciano tra loro, soprattutto le reti e i disegni. Arrotolati uno per uno, divisi per densità, in una scatola o in un sacchetto: Snag consiglia di «tenere i collant arrotolati o piegati in un cassetto quando non si indossano». Un collant a rete sta con i collant a rete, come spiega la nostra guida ai collant a rete.

10. Più denari, più paia

Un velato da 8 denari è un filo sottilissimo: durerà meno di un 20 denari, e molto meno di un coprente da 60. Non è una colpa del collant, è fisica. Per l'uso di tutti i giorni conviene salire a 15 o 20 denari, come spiega la guida ai denari, e comprare due paia uguali: la seconda è la scorta per il giorno in cui la prima si smaglia, e con due paia dello stesso modello si possono recuperare le gambe sane in caso di emergenza.

Infografica: dieci collant coprenti in ordine di resistenza alla smagliatura, con il prezzo

Il test CHOICE/RMIT del 2016: dieci coprenti in ordine di resistenza alla smagliatura, con il prezzo a paio. Il più caro è ultimo.

Cosa significa «antismagliatura»?

«Antismagliatura», o «ladder resist» sulle confezioni in inglese, è una promessa del produttore, non uno standard con un test alle spalle. Vuol dire che il collant è costruito perché una maglia rotta abbia meno probabilità di sfilarsi lungo la gamba. Le strade sono due. La prima è fondere l'elastan al filo con il calore, così che le maglie si tengano tra loro: l'associazione di consumatori australiana CHOICE la chiama Lycra fusion e avverte che ferma le smagliature ma «non sempre impedisce i fili tirati»; Heist, che vende i suoi velati con quella che chiama anti-snag fusion, spiega che il calore fissa una pellicola di elastan nella maglia, «così un filo agganciato resta dov'è invece di correre fino alla punta». La seconda è il filo a doppia ricopertura, un'anima di elastan avvolta due volte, più difficile da rompere.

I denari sono solo una parte della storia. Nel test CHOICE su dieci coprenti, fatto nel 2016 con il laboratorio di prove tessili dell'università RMIT, la responsabile del laboratorio Trudie Orchard è stata netta: i denari del filo sono «solo uno degli aspetti» che contano per le smagliature, perché «anche la lavorazione e la finitura incidono sul risultato». In pratica, antismagliatura vuol dire meno smagliature e più corte, non un collant che non si smaglia mai: i dieci accorgimenti qui sopra valgono lo stesso.

Vero o falso: i rimedi della nonna

  • Il congelatore li rinforza. Non dimostrato. Il rimedio prevede di bagnare i collant, metterli in un sacchetto e lasciarli una notte in freezer. Snag, che lo ha esaminato sul suo blog, scrive che «ci sono molte opinioni sul fatto che congelare i collant funzioni davvero: alcune persone ci giurano, altre dicono che è una sciocchezza», e la spiegazione proposta, un filo «rinsaldato» dal freddo, non ha una verifica indipendente. Male non fa, ma non c'è motivo di aspettarsi un collant più resistente.
  • Lo smalto trasparente ferma la smagliatura. Vero, per un giorno. Una goccia alle due estremità della smagliatura blocca le maglie e impedisce che continui a sfilarsi. È un rimedio d'emergenza, non una riparazione: al lavaggio successivo lo smalto se ne va. Anche la lacca per capelli funziona allo stesso modo, ma indurisce il filo intorno.
  • Lavarli prima del primo uso. Consigliato. Snag suggerisce «un lavaggio a mano con un detersivo delicato prima del primo utilizzo»: toglie i residui della produzione e assesta le maglie.
  • Più denari, più resistenza. Vero, con una precisazione: la resistenza dipende dal filo e dalla lavorazione, non solo dal numero. Un 20 denari ben fatto dura più di un 30 scadente.
  • Bagnarli prima di indossarli. Falso: un collant umido si tira di più, non di meno.

Come riparare una smagliatura nei collant

La risposta onesta è che una smagliatura in un collant fine non si ripara in casa: si può solo fermare. Cosa fare dipende dal collant.

  • Su un velato. Una goccia di smalto trasparente a ciascuna estremità della smagliatura, dall'interno, blocca le maglie. Anche Heist lo descrive così: un rimedio provvisorio, non una riparazione. In emergenza va bene la lacca, che però indurisce il filo intorno. Lasciare asciugare prima di muoversi.
  • Su un filo tirato non ancora smagliato. Non tagliare la maglia agganciata: tendere piano il tessuto intorno, in largo e in lungo, finché la maglia rientra.
  • Su coprenti e collant di lana. Un piccolo buco preso prima che corra si chiude dall'interno con qualche punto di filo dello stesso colore. Su un coprente spesso quasi non si vede.
  • Conta dove si trova. Una smagliatura in alto sulla coscia, sotto la gonna, o sulla punta, dentro una scarpa chiusa, può reggere ancora qualche uscita. Una sullo stinco no.

La vera soluzione è quella del punto 10: due paia uguali, così quando una gamba cede, le gambe sane delle due paia ne fanno ancora uno.

Quando ormai sono smagliati

Un collant smagliato non è per forza un collant da buttare. Sotto un pantalone, dentro uno stivale alto o sotto un coprente, una gamba smagliata non si vede. E quando è davvero finito, va nel riciclo giusto: i collant sono quasi tutti poliammide ed elastan, due fibre difficili da separare, ed è proprio su questo che lavora il progetto Life Re-Tights di Golden Lady e Calzedonia.

In sintesi

  • La taglia giusta e, in dubbio, quella sopra.
  • Unghie limate, gioielli via, pelle idratata e asciutta.
  • Arrotolarli fino alla punta e srotolarli con i palmi, mai tirare dalla fascia.
  • Scarpe controllate dentro, attenzione a sedie, borse e cerniere.
  • A mano o nel sacchetto a 30 gradi, detersivo delicato, niente asciugatrice.
  • Conservarli arrotolati e separati; salire di denari per l'uso quotidiano.
  • «Antismagliatura» vuol dire meno smagliature e più corte, non zero; lo smalto trasparente ferma una smagliatura per la giornata.

Le altre guide, dai denari al colore giusto con il vestito nero, sono raccolte nella guida completa ai collant.

Domande frequenti

Cosa vuol dire collant antismagliatura?

È una promessa del produttore, non uno standard: il collant è costruito perché una maglia rotta abbia meno probabilità di sfilarsi lungo la gamba, di solito con l'elastan fuso al filo con il calore o con un filo a doppia ricopertura. Vuol dire meno smagliature e più corte, non un collant che non si smaglia mai.

Come si ferma una smagliatura nei collant?

Con una goccia di smalto trasparente alle due estremità della smagliatura: blocca le maglie e la ferma per la giornata. In emergenza funziona anche la lacca. È un rimedio provvisorio, non una riparazione, e va via al lavaggio successivo.

Si può riparare un collant smagliato?

Non senza che si veda. Su un velato si può solo fermare la smagliatura. Su un coprente spesso o su un collant di lana un piccolo buco preso in tempo si chiude dall'interno con qualche punto di filo dello stesso colore.

Come si dice smagliatura in inglese?

Nel Regno Unito ladder, negli Stati Uniti run: è la stessa cosa. Il filo tirato, la maglia agganciata ma non ancora rotta, è uno snag.

I collant più cari si smagliano meno?

Non per forza. Nel test CHOICE del 2016 con il laboratorio tessile dell'università RMIT alcune paia economiche hanno resistito meglio di uno dei marchi più lussuosi: contano la lavorazione e la finitura, non solo i denari e il prezzo.

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