Collant termici: come sceglierli per non avere freddo
Felpati, lana e merino, microfibra ad alti denari e i felpati effetto velato virali: cosa scalda davvero, con le composizioni delle schede ufficiali, quale scegliere per ogni giornata e come lavarli.

«Termico» è una parola che ogni marca usa come vuole: nessuna norma dice quanto deve scaldare un collant per chiamarsi così. Quello che scalda davvero sono tre cose misurabili: l'aria che la maglia trattiene vicino alla pelle, la fibra con cui è fatta e la quantità di filo, cioè i denari. Questa guida mette in fila le quattro famiglie di collant termici, con le composizioni lette sulle schede ufficiali, e dice quale scegliere per ogni tipo di giornata.
Cosa scalda davvero
Un collant non produce calore: lo trattiene. Lo fa in tre modi.

I coprenti pieni di Jil Sander autunno/inverno 2026: il nero opaco con il mini-abito crema e il mocassino, e con la gonna di tweed viola e il mocassino con la zeppa. Foto: Camera Nazionale della Moda Italiana.
- L'aria. Una maglia felpata, con l'interno garzato, intrappola uno strato d'aria tra il filo e la pelle: è lo stesso principio del pile. Più la superficie interna è soffice, più aria trattiene.
- La fibra. La lana trattiene calore anche da umida e lascia passare il vapore; il poliestere felpato scalda molto e asciuga in fretta ma traspira meno; la poliammide in microfibra è fitta e liscia, scalda per densità. Nel glossario trovi cos'è la microfibra. Cosa è ogni fibra e come leggere l'etichetta: di cosa sono fatti i collant.
- I denari. A parità di fibra, più filo significa più calore. Un coprente da 100 denari è più caldo di un 60, e la differenza tra un 40 e un 15 è enorme. La guida ai denari spiega la scala.
Il vento e il tempo passato all'aperto contano quanto il collant: un 80 denari basta per andare in ufficio in città, non per una giornata fuori a gennaio.
Le quattro famiglie
Felpati
Sono i collant con l'interno in pile o garzato. Sono i più caldi in assoluto, i più spessi e i meno eleganti: il colore è pieno e la gamba perde il disegno. Vanno bene con gli stivali, le gonne pesanti e i cappotti lunghi. Le composizioni tipiche sono poliestere o poliammide con elastan; i modelli più coprenti dichiarano 200 denari e oltre. Hanno meno elasticità dei velati: se sei tra due taglie, la tabella taglie dice di prendere quella sopra, e qui vale doppio.
Lana e merino
La lana scalda senza spessore e traspira: è la scelta per chi passa dal freddo al riscaldamento molte volte al giorno. Il merino è una lana fine, morbida, che non punge. Falke presenta i suoi collant Softmerino come una combinazione di lana merino morbida all'esterno e cotone a contatto con la pelle, per «un'eccellente regolazione della temperatura»; i rivenditori li classificano intorno ai 70 denari. Wolford, nella collezione autunno/inverno 2026, ha puntato sulla lana merino termoregolante.
A ottobre il marchio è andato oltre, con la prima capsule realizzata con Woolmark, l'ente che certifica la lana: sette capi di bodywear in merino, al 100% nei top Pure Wool e all'85% con fibre elastiche nell'abito, nel top, nella gonna e nel body Seamless Wool, con un top a 295 euro, secondo Luxe Digital; sulle schede di wolford.com, però, il Seamless Wool risulta al 59% di lana vergine, con 37% di poliammide e 4% di elastan. L'amministratore delegato Marco Pozzo ha parlato di oltre un anno di lavoro su filati, tinture e prove di lavaggio. Nella capsule non ci sono collant, e Wolford non ha detto se arriveranno, anche se le calze valgono ancora il 46% delle sue vendite. Per il merino sulle gambe, il marchio vende già i suoi Merino Tights.
I collant in lana e merino costano di più e durano di più, a patto di lavarli come la lana. Sulla storia dei due marchi: Falke e Wolford.
Microfibra ad alti denari
Sono i coprenti da 80, 100, 120 denari in poliammide microfibra: lisci, uniformi, con il colore pieno e la gamba ancora disegnata. Scaldano per densità, non per spessore, e restano i più eleganti tra i termici: con una gonna al ginocchio e una décolleté sembrano un coprente normale. La lavorazione 3D, con l'elastan in ogni rango, li rende più uniformi e più resistenti. Per il freddo pieno, da soli non bastano.
Felpati effetto velato
Sono i collant diventati virali su TikTok: da lontano sembrano un velato nero da 30 denari, in realtà sono due strati. Le schede ufficiali lo spiegano senza misteri. Calzedonia descrive il suo Collant Termico Effetto Velato come l'unione di due articoli, «un paio di collant color carne a contatto con la pelle e un paio di collant neri velati 30 denari», con lo strato esterno in 85% poliammide e 15% elastan e quello interno in 92% poliestere e 8% elastan, a 19,95 euro. Oroblù propone il Thermo-Nude, «collant termico a doppia maglia con uno speciale effetto velato 30 denari», in 53% poliestere, 31% poliammide e 16% elastan, con cuciture piatte, tassello e fascia confortevole, a 25,50 euro.
Funzionano? Sì, con due limiti. Il primo è la distanza: da un metro l'effetto velato regge, da vicino si capisce che lo strato interno è un tessuto pieno e non pelle. Il secondo è la tonalità: lo strato interno è color carne in una sola gradazione, e su una pelle più scura o più chiara l'illusione cade. Una giornalista che li ha provati per Insider, in un pezzo ripreso da Yahoo, li ha trovati «pratici» ma ha osservato che «servono più opzioni inclusive». Sono comunque molto più caldi di un vero 30 denari, e meno caldi di un felpato pieno.
Quale scegliere per ogni giornata
| Giornata | Collant | Perché |
|---|---|---|
| Ufficio riscaldato, tragitti brevi | Microfibra 60–80 denari | Caldo quanto basta, gamba elegante |
| Città, dentro e fuori tutto il giorno | Microfibra 100–120 o lana/merino | Più calore senza spessore, traspira |
| Giornata all'aperto, vento, neve | Felpato pieno | Trattiene più aria di tutti |
| Sera elegante con il freddo | Felpato effetto velato | Sembra un 30 denari, scalda come un coprente |
| Sotto i pantaloni o gli stivali alti | Felpato o microfibra 100 | Non si vede, conta solo il calore |

Quanti denari per ogni fascia di temperatura: la tabella della redazione, con le correzioni per vento e gonna lunga.
Due regole di abbinamento valgono per tutti: con un termico la scarpa è chiusa, e il colore resta scuro, perché un felpato chiaro mostra ogni piega. Per gli abbinamenti con l'abito nero, la guida al colore con il vestito nero copre anche i coprenti.
Come lavarli
Le etichette ufficiali di Calzedonia e Oroblù per i termici effetto velato indicano «lavaggio a mano, temperatura massima 40 °C», senza candeggina, senza asciugatrice e senza stiro. Per i felpati pieni vale lo stesso, con un'attenzione in più: strizzarli dentro un asciugamano, perché il pile trattiene molta acqua, e stenderli lontano dal termosifone. Lana e merino vogliono il programma lana o il lavaggio a mano con un detersivo specifico, e si asciugano stesi, mai appesi, perché il peso dell'acqua li allunga. Tutte le regole per non rovinarli sono nella guida su come non smagliare i collant.
In sintesi
- «Termico» non è una misura: guarda fibra, denari e tipo di maglia.
- Felpati per il freddo pieno, lana e merino per chi entra ed esce, microfibra ad alti denari per l'eleganza, effetto velato per la sera.
- I felpati effetto velato sono due strati: funzionano da lontano e solo nella propria tonalità di pelle.
- A mano a 40 gradi, niente asciugatrice, lana a parte.
Le altre guide sono raccolte nella guida completa ai collant.



