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Pretty Polly chiude in silenzio: in liquidazione anche Aristoc, Elbeo, Gossard e Berlei

Il 14 maggio 2026 la società che vendeva i collant Pretty Polly, Aristoc ed Elbeo è stata messa in liquidazione, insieme a Gossard e Berlei. La ricostruzione dai documenti ufficiali e cent'anni di storia.

Pubblicato il 7 min di lettura

Sul sito di Pretty Polly non si compra più niente. Al posto del catalogo c'è un avviso di poche righe: «Pretty Polly has officially ceased trading and entered liquidation effective 14th May 2026», cioè Pretty Polly ha cessato l'attività ed è in liquidazione dal 14 maggio 2026. Sono passati più di cinque mesi e nella stampa di settore britannica che abbiamo consultato non è uscito nessun articolo. Così abbiamo ricostruito la storia dai documenti ufficiali: chi è finito in liquidazione, con quali conti, e cosa resta nei negozi.

Cosa è successo il 14 maggio

La società che vendeva i collant Pretty Polly si chiama Embody (Brands) Limited e ha sede a Nottingham. Il 14 maggio 2026, in un'assemblea tenuta su Teams, i soci hanno deciso «That the Company be wound up voluntarily», che la società venga sciolta volontariamente. Secondo il registro delle imprese britannico, Companies House, è una creditors' voluntary liquidation: la liquidazione che i soci avviano quando l'azienda non riesce più a pagare i debiti, e che viene gestita per conto dei creditori. Non l'ha decisa un tribunale.

I liquidatori sono Andrew J Cordon e James O Everist dello studio CFS Restructuring di Nottingham, nominati lo stesso giorno. Lo confermano i due avvisi pubblicati il 21 maggio sulla London Gazette, la gazzetta ufficiale del Regno Unito. Quello sulla nomina descrive l'attività della società come «provision of lingerie products», fornitura di prodotti di lingerie. Sul sito del marchio, l'avviso chiede di rivolgere ai liquidatori «all inquiries regarding outstanding accounts, claims, or company assets», ogni domanda su pagamenti in sospeso, reclami e beni dell'azienda.

Non solo Pretty Polly: Aristoc, Elbeo, Gossard e Berlei

Embody (Brands) non vendeva solo Pretty Polly. Ad agosto i liquidatori hanno depositato un atto di rinuncia ai diritti della società su un lungo inventario di magazzino, e nella colonna dei marchi compaiono Pretty Polly, Aristoc, Elbeo e House of Holland by Pretty Polly. Ci sono i 60 denari 3D di Pretty Polly, gli Ultra Shine da 10 denari di Aristoc, i Sheer Magic di Elbeo, perfino gli espositori da grande magazzino. Anche il negozio online britannico Tights Tights Tights, il 4 luglio, ha scritto che i tre marchi «have entered into liquidation», sono in liquidazione.

Una confezione di calze di nylon Aristoc degli anni Cinquanta, marrone con il logo bianco e la finestra trasparente

Calze di nylon Aristoc Ascot nella confezione originale, anni Cinquanta. Aristoc era venduto dalla stessa società di Pretty Polly. Foto: Museum Rotterdam, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Lo stesso giorno, con gli stessi liquidatori, sono entrate in liquidazione volontaria anche Gossard Limited e Berlei (Europe) Limited, le società di due marchi storici di reggiseni e lingerie. Companies House indica per tutte e tre lo stesso socio di controllo, con oltre il 75% delle quote: Kadima Holdings, una holding di Nottingham.

I conti

Insieme alla delibera, l'amministratore Ian William Morgan ha firmato lo statement of affairs, il prospetto di attivo e passivo al 14 maggio. In magazzino c'era merce per 947.257 sterline di valore contabile, ma la stima di quanto se ne può ricavare è di 35.300 sterline. In tutto la società potrebbe incassare circa 230.000 sterline. Solo il fisco britannico vanta crediti privilegiati per 252.583 sterline. Ci sono poi 47 fornitori, per 634.058 sterline, e le somme dovute ai dipendenti. Per i creditori senza garanzie il prospetto prevede «0.00», e il buco complessivo è di 1.025.217 sterline.

Il documento non dice chi sia oggi il proprietario del marchio Pretty Polly, e non ne parla nessuna delle fonti che abbiamo letto. Non risultano cessioni o licenze. Nell'elenco degli attivi ci sono solo merce, crediti e cassa.

Cent'anni di gambe

La storia comincia, scriveva il Nottingham Post nel 2019 per il centenario, «just after the First World War», subito dopo la prima guerra mondiale. Harry Hibbert e Oswald Buckland, due tecnici, aprirono una piccola calzetteria nel Nottinghamshire con «10 people and two machines», dieci persone e due macchine. Il nome arrivò nel 1926, quando i due rilevarono un'altra società per un debito non pagato. Si chiamava come una cavalla da corsa famosa all'epoca, non come il pappagallo che poi finì nelle pubblicità.

Dipinto di una cavalla sauro con la briglia, di profilo su fondo chiaro, con la scritta Pretty Polly e la firma di George Paice

Pretty Polly, la cavalla da corsa che diede il nome al marchio, in un dipinto di George Paice del 1906. Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Sempre secondo il Nottingham Post, Pretty Polly introdusse la calza velata senza cucitura che non si smaglia nel 1959, le autoreggenti nel 1967 (presentate in tv da Tomorrow's World) e i collant senza cuciture in un pezzo unico nel 1968. Nel 1978 arrivò il collant con mutandina contenitiva e gamba a compressione. Le campagne hanno avuto per testimonial Eva Herzigova, Laura Bailey, Sara Cox e Rachel Stevens.

La modella Maril Warne con i collant «graphique» ispirati a Mondrian, collezione Pretty Polly Creations primavera 1986 disegnata da Emilio Cavallini. Foto su Getty Images

Nel 1996, ricorda ancora il Nottingham Post, il manifesto «Long Legs» fu fatto volare sopra Londra e finì nel telegiornale delle 22. Nel 2009 lo stilista Henry Holland firmò una linea di collant per Pretty Polly, presentata da Selfridges. Il nome House of Holland by Pretty Polly era ancora nell'inventario del 2026.

La modella Shebi davanti a un cartellone di circa 10 metri per il lancio della campagna Pretty Polly, Londra, 6 ottobre 1996. Foto su Getty Images
Henry Holland da Selfridges per presentare House of Holland for Pretty Polly, Londra, 13 agosto 2009. Foto su Getty Images

Poi la produzione se n'è andata. Nell'aprile 2005 la BBC annunciava la chiusura della fabbrica di Sutton-in-Ashfield, «formerly known as Pretty Polly», con circa 300 posti di lavoro persi. La produzione passò a Belper, nel Derbyshire. Nel maggio 2016 anche Courtaulds, l'azienda di Belper che produceva i collant Pretty Polly, finì in amministrazione controllata, la procedura che affida un'azienda in crisi a un amministratore esterno. Secondo Knitting Industry, 350 dei 380 dipendenti persero il lavoro e tra le cause c'era il fallimento della catena BHS. Embody (Brands) Limited è stata costituita due giorni dopo, il 27 maggio 2016.

Lo stabilimento Courtaulds di Belper, un capannone basso con vetrate lungo una strada, aiuole rosse sul muretto

Lo stabilimento Courtaulds di Belper, nel Derbyshire, nel 2017. Foto: Chris Allen, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0.

Cosa significa per chi compra

Prima di tutto, le scorte finiscono. Tights Tights Tights scrive che «production has stopped», la produzione si è fermata, e che vende i prodotti Pretty Polly, Aristoc ed Elbeo rimasti «while stocks last», fino a esaurimento. Chi ha un modello preferito deve cercarlo adesso nei negozi specializzati, controllando taglia e colore sulla confezione: un ricambio non arriverà.

Per sostituirlo conviene partire dal modello, non dal marchio. Si annotano i denari, la finitura (opaca o lucida), il tipo di mutandina e la punta, e si cerca lo stesso tipo di collant da chi lo produce ancora. Dei marchi storici europei abbiamo raccontato Wolford, Falke e Fogal. E non è la prima crisi di quest'anno: a febbraio i collant anti-smagliatura di Sheertex sono stati venduti dopo anni di perdite.

Il pappagallo è rimasto sui vecchi espositori. I collant si trovano ormai solo tra le ultime scorte dei negozi.

Le fonti e le foto

I fatti sulla liquidazione vengono da Companies House (delibera, prospetto di attivo e passivo, atto di rinuncia allo stock), dagli avvisi della London Gazette e dall'avviso sul sito di Pretty Polly, letto nella copia di Internet Archive del 13 luglio 2026. La storia viene dal Nottingham Post (2019), dalla BBC (2005) e da Knitting Industry (2016). La foto in apertura mostra un vecchio espositore Pretty Polly con il pappagallo, fotografato in un negozio nel 2009 (Sarah, Flickr, CC BY 2.0). Le foto storiche sono incorporate da Getty Images. Tutti i link sono nei riferimenti in fondo.

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