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Storie dei brand

Calzedonia, la storia: dal 1986 a Verona ai 2.000 negozi nel mondo

Dalla fondazione nel veronese nel 1986 al gruppo Oniverse: chi è Sandro Veronesi, come funzionano negozi e fabbriche, quali marchi sono nati da Calzedonia e chi ha prestato il volto alle sue campagne.

Pubblicato il 4 min di lettura

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Calzedonia è un marchio italiano: l'ha fondato Sandro Veronesi nel 1986 in provincia di Verona e oggi fa parte del gruppo italiano Oniverse, insieme a Intimissimi e Tezenis. In meno di quarant'anni è arrivata, secondo il gruppo, a oltre 2.000 negozi monomarca in più di 50 paesi.

Ecco la sua storia, dal fondatore alle fabbriche, dai marchi nati dopo alle testimonial.

Chi ha fondato Calzedonia?

Sandro Veronesi è nato ad Ala, in Trentino, nel 1959, e si è laureato in economia all'Università di Verona nel 1983. L'anno dopo, racconta Wikipedia, è entrato in Golden Lady, l'azienda di calze fondata da Nerino Grassi, di cui ha poi sposato la figlia Nadia. Calzedonia nasce mentre lui è ancora lì: il gruppo indica come data di fondazione il 1986 a Verona, Wikipedia precisa Vallese di Oppeano, in provincia di Verona, e un lancio ufficiale nel 1987. Oggi Veronesi è presidente e azionista di maggioranza del gruppo.

Dove nasce Calzedonia? L'idea di un negozio solo di calze

Fin dall'inizio, scrive il gruppo, Calzedonia propone calze e costumi da bagno unendo «qualità manifatturiera, stile e prezzi accessibili», venduti solo nei propri negozi monomarca, diretti o in franchising. Oggi, secondo la scheda del marchio, sono 2.093 negozi in 55 paesi, 551 in Italia, con lo shop online attivo in 40 paesi (nel testo della stessa pagina il gruppo parla di «oltre 2.200 negozi in 57 paesi»).

Vetrina di un negozio Calzedonia con l'insegna «Italian Legwear»

Fuori dall'Italia l'insegna dice «Italian Legwear», come a Hong Kong. Foto: KensmRPM 22300, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Dove si producono i collant Calzedonia?

Una differenza rispetto a molti marchi di moda è la produzione. Il gruppo dice di aver costruito direttamente le proprie fabbriche, che oggi producono circa l'82% degli articoli venduti nei negozi: in Italia ad Avio, Brentino Belluno, Castagnaro, Vallese di Oppeano, Castiglione delle Stiviere, Castel Goffredo, la «città della calza» (la trovate nel nostro glossario), Segusino, Bologna e Gissi, e all'estero in Croazia, Serbia, Bulgaria, Sri Lanka, Bosnia, Etiopia e Tunisia.

Di quale gruppo fa parte Calzedonia?

Da Calzedonia sono nati altri marchi: Intimissimi nel 1996 e Tezenis nel 2003, secondo le schede del gruppo; poi Falconeri, IUMAN Intimissimi Uomo, Emé e, più di recente, Antonio Marras, oltre alla catena di enoteche Signorvino. Il 4 dicembre 2023 il gruppo ha cambiato nome in Oniverse: «the anagram of the surname Veronesi», l'anagramma del cognome Veronesi, ha spiegato lui a FashionNetwork, perché il gruppo ormai comprende marchi «each with its own identity», ognuno con la propria identità.

Nel 2024, secondo Oniverse, il fatturato del gruppo è stato di 3,5 miliardi di euro, con il 62% dall'estero; i negozi monomarca di tutti i marchi sono più di 5.700 in 57 paesi e i dipendenti più di 45.000, per l'89% donne.

Le testimonial

La comunicazione è sempre passata dalle star. Nel 2014, ricorda il gruppo, Calzedonia ha lanciato il marchio a livello internazionale con uno spot di stile cinematografico affidato a Julia Roberts, che dal 2015 è tornata in una serie di spot ironici girati nei negozi. Per i costumi hanno posato Gisele Bündchen e Heidi Klum; Kendall Jenner è stata la Digital Ambassador nel 2024 e nel 2025.

Quest'autunno è toccato a Lily Allen, volto della collezione autunno/inverno 2026, e di nuovo a Heidi Klum, questa volta per i collant di pizzo.

Heidi Klum nei tre look della campagna Calzedonia Lace Tights, in collant di pizzo bordeaux, blu notte e cioccolato

Heidi Klum per Calzedonia, collezione Lace Tights, ottobre 2026. Foto: Calzedonia.

Lily Allen seduta su un divano con un dolcevita rosso, collant a rete con fiori e décolleté nere

Lily Allen per Calzedonia, autunno/inverno 2026. Foto: Calzedonia, Sharna Osborne.

Calzedonia oggi

Negli ultimi mesi abbiamo raccontato i collant riciclati Life Re-Tights, il taxi con le gambe a New York e i collant di Céline Dion a Parigi. Per le storie degli altri grandi marchi ci sono Wolford, Falke e Fogal.

Domande frequenti

Calzedonia è italiana?

Sì. Calzedonia è un marchio italiano: l'ha fondato Sandro Veronesi nel veronese nel 1986 e fa parte del gruppo italiano Oniverse, insieme a Intimissimi e Tezenis. Buona parte degli articoli esce da fabbriche di proprietà in Italia, tra cui Castel Goffredo.

Chi ha fondato Calzedonia?

Sandro Veronesi, nato ad Ala nel 1959, laureato in economia a Verona. Prima di fondare Calzedonia aveva lavorato per Golden Lady, l'azienda di calze di Nerino Grassi.

Quando è nata Calzedonia?

Il gruppo indica il 1986 e Verona come anno e luogo di fondazione; Wikipedia scrive che l'azienda è stata costituita a Vallese di Oppeano nel 1986 e lanciata ufficialmente nel 1987.

Calzedonia e Intimissimi sono dello stesso gruppo?

Sì: fanno parte di Oniverse, il nome che dal dicembre 2023 ha preso il gruppo Calzedonia, insieme a Tezenis, Falconeri, IUMAN Intimissimi Uomo, Emé, Antonio Marras e alla catena di enoteche Signorvino.

Dove vengono prodotti i collant Calzedonia?

Secondo il gruppo, circa l'82% degli articoli venduti nei negozi esce dalle fabbriche di proprietà, in Italia (tra cui Castel Goffredo, Vallese di Oppeano e Castiglione delle Stiviere) e in Croazia, Serbia, Bulgaria, Sri Lanka, Bosnia, Etiopia e Tunisia.

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